Recensione di luglio. La ladra di parole, Abi Daré
La storia di un riscatto, quello di Adunni, che scappa da un matrimonio combinato allo scopo di risollevare la sua famiglia dalla miseria. Un lavoro come domestica presso una padrona, Big Madam, con segreti da nascondere, e poi finalmente l'opportunità di ricevere un'istruzione. La tenacia e resistenza, ma anche la fragilità di una ragazzina lanciata nel mondo di malvagità degli adulti, raccontate da Abi Daré sullo sfondo di un paese complesso, come la Nigeria. La Grazia dei libri ha trovato La Ladra di parole
Sinossi
A Ikati, un villaggio nel cuore della Nigeria, il destino delle donne è segnato: passano l'infanzia a occuparsi della casa e dei fratelli più piccoli, vanno a scuola solo per imparare a leggere e scrivere e poi vengono date in moglie al miglior offerente. Ma la quattordicenne Adunni è diversa: ama studiare, scoprire parole nuove per dar voce ai propri pensieri, per capire il mondo, per immaginare un altro futuro. E sogna di diventare maestra, di spiegare alle bambine come, grazie all'istruzione, possano liberarsi della miseria, guardare lontano, cercare la loro strada. Un sogno che però sembra infrangersi la mattina in cui il padre le annuncia di averla promessa a Morufu, un uomo molto più vecchio di lei e con già altre due mogli. Adunni sa che la sua famiglia ha un disperato bisogno dei soldi di Morufu, eppure non si arrende, nemmeno dopo aver compiuto il suo dovere di figlia, nemmeno dopo che una tragedia la obbligherà a scappare a Lagos, dove diventerà la serva di una donna prepotente e crudele. Anche nell'ora più buia, Adunni saprà trovare parole di coraggio e di speranza, parole che le daranno la forza di trasformare il suo sogno in realtà… Un romanzo che esalta tutte quelle donne che ogni giorno lottano per un mondo più giusto.
Recensione
Questo è stato un libro semplice, ma emozionante. Una storia come ce ne sono tante in Nigeria, di ragazzine vendute in spose per risollevare la miseria familiare, pagare l'affitto o procurarsi cibo per qualche mese, che si è trasformata in un riscatto. La vittoria dopo una lotta estenuante contro un destino che sembrava segnato.
Adunni ha 14 anni quando suo padre decide di darla in moglie a Morufu, un uomo più vecchio di lei, nonostante la promessa fatta a sua moglie di mandarla a scuola. Morufu ha già due mogli, di cui una incinta, Kadhila, che diventa sua grande amica, ma non riuscirà a vedere il suo percorso di salvezza. Nel tentativo di sfuggire a quel matrimonio fatto di stupri ripetuti nella speranza di avere un erede maschio, la piccola Adunni accetterà di farsi reclutare da Mister Kola per lavorare come domestica a Lagos, presso la casa di Big Madam, donna irrequieta e violenta che mantiene diversi segreti di suo marito, ma ne tollera la presenza. La sua vita è cambiata, ma fare la serva ed essere picchiata non era esattamente quella che avrebbe desiderato. Finché, un giorno, nella sontuosa casa di Big Madam non arriva Miss Tía...
La traduzione in Italiano rispetta il tipo di Inglese parlato in Nigeria, chiamato Broken English, cioè quello di persone non madrelingua e senza istruzione. Si ha proprio l'impressione di una lingua che si spezza, utilizzata da una voce narrante (in prima persona) che non riesce a formulare le frasi in modo fluido. Dunque, ha voluto rendere questa difficoltà in maniera quasi letterale. E credo sia una delle prime peculiarità di bellezza di questo romanzo: niente architettura letteraria, ma semplicità autentica.
Nonostante la prosa volutamente arrangiata, la trasmissione dell'angoscia e dell'innocenza della protagonista sono rese in modo potente e immediato. Disagio, povertà, sottomissione, violenza psicologica, sfruttamento del corpo femminile vengono rese con espressioni di una potenza e di una poesia impressionanti.
Il personaggio di Adunni rappresenta la docilità, anche la sottomissione, ma non la rassegnazione: trova la speranza per evolversi e sfuggire al suo destino di incubatrice. Lei sogna di diventare una maestra e aprire una scuola, e far studiare le ragazzine come lei. Prima, di pensare ai sogni, però, deve cercare di sopravvivere in una realtà crudele, cosa affatto facile con la sua manciata di anni e nessuna esperienza della vita.
Ho amato tanto la tenerezza del suo rapporto con Kadhila, perchè Adunni riesce a trasmettere attraverso le pagine una dolcezza disarmante. Mi sono trovata spesso con gli occhi umidi. Ma sarà il legame indissolubile con Miss Tía a dare la vera svolta alla sua vita.
L'una porterà chiarezza e consapevolezza nella vita dell'altra: Tía si rende conto che vuole perdonare sua madre, con cui ha un rapporto pessimo, e che nonostante la sua decisione iniziale voglia avere un figlio. E Adunni, che con la perseveranza e la volontà, può farcela: cercare di ottenere il sussidio per domestiche e andare via da casa di Big Madam, così da ottenere un'istruzione.
Una storia che si dipana sullo sfondo di un paese politicamente complesso ed ex colonia britannica, come la Nigeria, dove bisogna lottare per il futuro delle bambine e ragazze, dare loro un'indipendenza e, soprattutto, la possibilità di scelta. Adunni è il simbolo dell'inizio di questa rivoluzione.
Voto: ⭐⭐⭐⭐



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