Recensione di maggio. Un cuore fragile e prezioso, Barbara Davis

Un difficile rapporto tra madre e figlia, il ritorno di un grande amore e un inconfessabile segreto. In questo romanzo, Barbara Davis mette a nudo l'umanità, l'importanza della scelta, con tutte le sue conseguenze e il potere del silenzio, i sentimenti e le verità che esso cela. La Grazia dei libri vi racconta com'è Un cuore fragile e prezioso (New Compton Editori)




 

Descrizione 


Per Mallory Ward, assistente sociale, lavorare con i giovani in difficoltà è una passione. Ma quando uno dei suoi ragazzi viene brutalmente ucciso, entra in crisi. Nonostante il risentimento di lunga data nei confronti della madre assente, Mallory si ritira nella sua casa d'infanzia, sulla costa del Rhode Island, per riflettere sul futuro. Lì, si misura con il passato e con ciò che l'ha spinta ad allontanarsi tanti anni prima. La madre Helen, infatti, vive tra i preziosi ricordi dei suoi pazienti, che ha sempre messo al primo posto, trascurando la figlia. La frattura tra le due ormai è un abisso, ma l'inaspettato ritorno di Mallory è un'opportunità per recuperare un rapporto ormai incrinato. Pian piano, madre e figlia instaurano una fragile fiducia, tanto preziosa quanto effimera. Ma quando un terribile segreto rimasto a lungo sepolto verrà svelato, il loro ritrovato legame sopravvivrà o verrà spazzato via per sempre?


Recensione 



Quello di Barbara Davis è un romanzo addensato intorno alle scelte, che pregiudicano o favoriscono i protagonisti nel loro ineluttabile destino. Personaggi tormentati, in cerca di redenzione, che lasciano trasparire senza vergogna le proprie fragilità, soprattutto la propria imperfezione. 

La trama principale si concentra su Ellen e Mallory, madre e figlia con un rapporto complicato. La prima, è stata una genitrice assente, ma pentita, a causa di un lavoro che la teneva fuori di casa molte ore al giorno: accompagnava persone malate terminali verso il trapasso. Lei, le definisce missioni. Inoltre, nasconde un segreto che le è costata la sua intera esistenza. 

Dall'altra parte, una figlia segnata dalla ferita dell'abbandono, irrisolta, un'assistente sociale  per la quale la morte è un attivatore emotivo che la spinge al burnout, che la espone emotivamente troppo. Anche lei con un passato da dimenticare, ovvero lo spettro di un amore con Aiden, che ancora la perseguita dopo dieci anni. 

Questo ragazzo, una promessa del pianoforte, è controllato e osteggiato dalla madre Estelle, che ha in mente per lui grandi progetti e giudica l'adolescente Mallory inadatta. Dopo un avvenimento imprevisto che genera risvolti travagliati, la donna fa in modo che il figlio parta per Londra per studiare musica, facendo così naufragare la loro unione, a una passo dalle nozze. 

Interessanti i cambi di prospettiva nella narrazione, che danno voce un po' a tutti i personaggi e li caratterizzano, e le descrizioni molto dettagliate degli stati d'animo, intense ma mai esageratamente enfatiche. L'atmosfera di questo racconto strizza l'occhio al romance, si evince anche dal finale un po' ordinario e prevedibile, ma con tinte più drammatiche. 

Sono visibili al lettore attraverso il contrasto fra il terrore della morte di Mallory e la serenità quasi ieratica con cui sua madre l'affronta. L'abnegazione di Ellen  verso le sue missioni ha radici proprio nel segreto che porta nel cuore, e che sua figlia scoprirà leggendo di nascosto un diario che trova nella sua stanza. Questo, provocherà un'ulteriore crepa apparentemente distruttiva fra loro che, però, riuscirà in qualche modo a sanarsi. 



Libro piacevole da leggere, che affronta temi un po' scomodi, come quello della morte e il diritto di scegliere come porre fine alla propria vita, il rapporto sempre fragile come quello tra madre e figlia e come esso possa distruggere o costruire. 



Voto: 
⭐⭐⭐

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